Lo Studio Dentistico Apollonia s.r.l. si occupa della riabilitazione in toto del paziente odontoiatrico che per il raggiungimento dell’obiettivo finale deve affrontare un percorso di cure composto da tre fasi:

  • Una fase diagnostica
  • Una fase terapeutica
  • Una fase di mantenimento e controllo nel tempo.

Lo studio è dotato delle più moderne attrezzature diagnostiche e terapeutiche come il microscopio operatorio, sistemi ingrandenti Zeiss e Orascoptic, fotografia digitale e telecamera intra ed extraorale, laser diodi, neodimio ed erbium e bisturi piezoelettrico.

 

Si avvale della collaborazione di personale qualificato che frequenta regolarmente corsi di aggiornamento e che si prende cura dei pazienti con estrema professionalità.

 

Nel nostro studio prestiamo la massima attenzione alle procedure che riguardano la sicurezza dei pazienti.

All’inizio di ogni seduta viene aperta una busta sterile sigillata contenente gli strumenti necessari alle cure del paziente. Alla fine della seduta , mentre il materiale monouso è completamente eliminato, si procede alla sterilizzazione di tutto lo strumentario nei seguenti modi:

  • Attraverso un bagno nella glutaraldeide per 12 ore
  • Attraverso un ciclo di autoclavaggio a 121°C e ad 1 atm. Per 30’

Dopo questi passaggi gli strumenti, ermeticamente sigillati in buste sterili, sono pronti per un nuovo impiego sul paziente.

Su tutte le autoclavi si effettuano continuamente controlli di questo tipo:

  • Quotidianamente attraverso indicatori fisico-chimici che attestano la temperatura raggiunta
  • Periodicamente attraverso l’uso di test biologici (coltivazione di spore per 24-48-72 ore) che dimostrano l’avvenuta distruzione di tutti i microrganismi nei materiali trattati.

Il dott. Mario Battistoni svolge la sua attività nell’ambito della parodontologia, della chirurgia orale, della riabilitazione protesica e implantoprotesica, della patologia orale e della gnatologia.

LA MALATTIA PARODONTALE

E’ una malattia multifattoriale di origine batterica la cui patogenesi riconosce aspetti genetici, comportamentali e sistemici. Colpisce i tessuti di supporto del dente e si manifesta a livello clinico con sanguinamento ascessi ricorrenti, alitosi, mobilità dentale.

La terapia ha il fine di ripristinare e mantenere i tessuti parodontali in condizioni di salute attraverso una terapia causale con sedute d’igiene orale professionale periodiche, una terapia chirurgica resettiva (che elimina i difetti ossei ripristinando una anatomia corretta e mantenibile nel tempo), una chirurgia rigenerativa (che rigenera il supporto parodontale perso) e una chirurgia muco gengivale che ristabilisce l’anatomia corretta dei tessuti molli).

LA CHIRURGIA ORALE

L’attività di chirurgia orale contempla l’estrazione di elementi dentari o di residui radicolari non più utilizzabili, l’estrazione di elementi inclusi la cui posizione tridimensionale viene studiata mediante TAC CONE BEAM per rilevare i rapporti tra il dente e le strutture anatomiche da preservare, la chirurgia endodontica (apicectomia), la chirurgia pre-protesica e peri-implantare (rialzo del seno mascellare, ricostruzione ossea guidata), la chirurgia pre-ortodontica finalizzata alla disinclusione di elementi inclusi, l’enucleazione di neoformazioni dei tessuti duri (cisti, odontomi) e di tessuti molli (frenuli, mucoceli), biopsie incisionali ed escissionali di neoformazioni del cavo orale che vengono classificate come lesioni potenzialmente maligne.

LA RIABILITAZIONE PROTESICA

Consente di riparare e sostituire elementi dentali danneggiati o persi. Può interessare un singolo dente, un quadrante una arcata dentale o entrambe le arcate.

Vengono utilizzate a tal scopo faccette, corone o ponti protesici.

Le faccette sono sottili lamine in ceramica che vengono applicate sulla superficie esterna dei denti anteriori previa preparazione di un letto ricevente nello spessore dello smalto. Sono utilizzate per ragioni prevalentemente estetiche.
Le corone sono gusci protesici che si applicano, previa preparazione, su dente singolo e hanno lo scopo di ricreare la forma dell’elemento dentario, migliorandone la funzionalità e l’estetica.

I ponti sono manufatti protesici che utilizzano due o più denti naturali preventivamente preparati (denti pilastro) per ripristinare dei denti mancanti in arcata.

Le faccette, le corone e i ponti vengono realizzati con materiali quali disilicato di litio, zirconio, alumina, che possiedono grande resistenza e un migliore aspetto estetico rispetto alle protesi tradizionali in metallo.

Sono materiali biocompatibili e non causano reazioni allergiche.

IMPLANTOLOGIA

E’ una metodica chirurgica che consente la riabilitazione funzionale del paziente affetto da edentulismo parziale o totale. Si effettua utilizzando impianti cioè viti filettate in titanio, prodotte in vari diametri, lunghezze e forme, destinate a svolgere la funzione di “radice artificiale” sulla quale è possibile connettere protesi fisse o mobili.

Esistono varie tecniche chirurgiche:

  • LA CHIRURGIA IN DUE FASI secondo il protocollo messo a punto dal prof. Branemark gli impianti rimangono protetti dal carico masticatorio rimanendo al di sotto della mucosa per 3 mesi se posizionati nella mandibola e per 6 mesi se posizionati nella mascella. Questa metodica richiede una seconda procedura chirurgica per scoprire l’impianto, rimuovere la vite di guarigione e connettere un pilastro che attraversando la mucosa consenta ad essa di guarire con una forma adeguata alla futura protesi.
  • LA CHIRURGIA IN UN’UNICA FASE prevede che un pilastro di guarigione viene connesso al momento dell’inserimento dell’impianto per condizionare subito la mucosa. Il collegamento della protesi all’impianto può essere fatto dopo un solo giorno o dopo alcuni mesi.
  • CARICO E FUNZIONE IMMEDIATI ENTRO ALCUNE ORE O UN GIORNO la moderna implantologia permette oggi di studiare al computer mediante un software dedicato (NOBEL CLINICIAN – Network CDC) l’osso del paziente in modo tridimensionale a partire da una tac e di programmare l’esatta posizione degli impianti in maniera virtuale riuscendo a sfruttare ogni mm di osso disponibile.
    Queste informazioni vengono poi trasferite in bocca tramite una mascherina chirurgica che permette di guidare il posizionamento degli impianti senza incidere la gengiva, riducendo di molto i tempi operatori , lo stress e la morbilità del paziente.

Con questa tecnica senza lembi è possibile posizionare in poco tempo e con estrema precisione anche un numero elevato di impianti, ed in opportune situazioni, applicare nella stessa seduta gli elementi dentari. (Chirurgia a basso impatto biologico e carico immediato).

ODONTOIATRIA RESTAURATIVA

Il dott. Fonzi e la Dott.ssa Breschi si occupano principalmente di ricostruttiva.
Attingendo alle diverse branche della odontoiatria (l’endodonzia, la conservativa, la parodontologia etc) il loro lavoro mira a restituire integrità all’elemento dentale che ha perduto tessuto per patologia (carie) o per trauma.

Il loro lavoro ed il loro metodo trovano ispirazione in ciò che uno degli esponenti di rilievo della odontoiatria contemporanea, Giuliano Anderlini, ha definito preventodonzia, identificando in questo neologismo quelle procedure che mirano a prevenire e contenere il ‘consumo’ di tessuto dentale, a tenere basso quindi il ‘costo biologico’ di una terapia odontoiatrica.

Per questo viene fatto largo uso dell’adesione.

Vengono utilizzate le tecniche consolidate e suggerite dalla letteratura scientifica di merito e comprovate/consolidate da 20 anni di esperienza.

In alcuni casi si tratta semplicemente di ridare armonia a forme o disposizioni anatomiche congenitamente alterate.
Per la chiusura dei diastemi tra incisivi laterali e canini è stata effettuata una plastica additiva mediante resina composita. Una volta isolato il campo mediante diga di gomma gli elementi dentali vengono preparati ‘chimicamente’ e non meccanicamente. … Controllo a fine trattamento e dopo 7 anni.

SEDAZIONE COSCIENTE

Nei pazienti ansiosi, poco collaboranti, che presentano una spiccata fobia per le cure odontoiatriche e con problemi di salute lo studio Apollonia prevede interventi mirati con una sedazione cosciente, effettuata da un medico anestesista.

Il paziente sottoposto a questo trattamento si trova in una condizione di ansiolisi, amnesia degli eventi in corso, sonnolenza con mantenimento dello stato di coscienza e vigilanza continui, tali da garantire una perfetta collaborazione. Alla fine dell’intervento il paziente è pronto per il ritorno ma in presenza di un accompagnatore in sicurezza, benessere e autonomia.

PATOLOGIA ORALE

Studia gli aspetti clinici, anatomopatologici e terapeutici delle malattie che interessano la mucosa del cavo orale che può essere interessata da varie condizioni morbose talora anche associate a patologie sistemiche.

E’ di fondamentale importanza la evidenziazione di lesioni potenzialmente maligne della mucosa, la loro caratterizzazione anatomopatologica, e il loro follow-up programmato.

GNATOLOGIA

E’ una branca della odontoiatria che studia l’occlusione, i muscoli masticatori, le articolazioni temporo mandibolari e disturbi e le disfunzioni di queste strutture anatomiche che assumono un ruolo di primaria importanza nella genesi delle problematiche posturali.

LASER

La parola LASER è un acronimo di LIGHT AMPLIFICATION BY STIMULATED EMISSION OF RADIATION (amplificazione di luce per emissione stimolata di radiazione)

I laser sono classificati e trovano il loro campo di applicazione sulla base della lunghezza d’onda del raggio di fotoni emesso che spesso non rientra nell’ambito della luce visibile dall’occhio umano (infrarosso).

I laser usati dal nostro studio sono:

TIPO LUNGHEZZA D’ONDA AFFINITA’ PER
LASER DIODI 810 nm MELANINA-EMOGLOBINA
LASER NEODIMIO-YAG 1064 nm MELANINA-EMOGLOBINA
LASER ERBIUM-YAG 2940 nm ACQUA-IDROSSIAPATITE

L’uso della luce laser in odontoiatria permette di ridurre l’utilizzazione degli anestetici, sterilizza i tessuti sui quali agisce, permette una guarigione molto più rapida, elimina il sanguinamento e stimola la cicatrizzazione delle ferite.
Attualmente il laser è usato:

In chirurgia per intervenire anche senza anestesia, senza sanguinamento , senza necessità di sutura e senza dolore post operatorio.

In parodontologia per agire in profondità nelle tasche , decontaminandole e stimolando la osteogenesi.

Nelle patologie virali (Herpes) e nelle afte per dare una rapida guarigione, con sollievo dal dolore già dopo un seduta.

In conservativa per preparare la cavità sostituendosi alla turbina e per mordenzare lo smalto offrendo una maggiore adesività ai materiali di restauro.

In endodonzia per sterilizzare i canali attraverso l’uso di fibre sottilissime.

In pedodonzia per evitare di dover procedere a devitalizzazioni anche in casi di carie profonda, attraverso l’incapucciamento della polpa.

Negli sbiancamenti per ottenere risultati apprezzabili in poche sedute, senza dover ricorrere al trattamento domiciliare.

Nell’ipersensibilità per dare una completa e rapida desensibilizzazione degli elementi dentali.

RICOSTRUTTIVA

Il dott. Fonzi si occupa principalmente di ricostruttiva .
Attingendo alle diverse branche della odontoiatria (l’endodonzia, la conservativa, la parodontologia etc) il suo lavoro mira a restituire integrità all’elemento dentale che ha perduto tessuto per patologia (carie) o per trauma.
Il suo lavoro ed il suo metodo trovano ispirazione in ciò che uno degli esponenti di rilievo della odontoiatria contemporanea, Giuliano Anderlini, ha definito preventodonzia, identificando in questo neologismo quelle procedure che mirano a prevenire e contenere il ‘consumo’ di tessuto dentale, a tenere basso quindi il ‘costo biologico’ di una terapia odontoiatrica.
Per questo viene fatto largo uso dell’adesione.
Vengono utilizzate le tecniche consolidate e suggerite dalla letteratura scientifica di merito e comprovate/consolidate da 20 anni di esperienza.

In alcuni casi si tratta semplicemente di ridare armonia a forme o disposizioni anatomiche congenitamente alterate.

 

 

Per la chiusura dei diastemi tra incisivi laterali e canini è stata effettuata una plastica additiva mediante resina composita. Una volta isolato il campo mediante diga di gomma gli elementi dentali vengono preparati ‘chimicamente’ e non meccanicamente. … Controllo a fine trattamento e dopo  7 anni.

 

 

Paziente maschio, 11 anni, con agenesia degli incisivi laterali. E’ stata effettuata plastica addittiva con materiali compositi: un restauro dal costo biologico nullo, per portare ….

 

 

Oggi la tecnologia entra prepotentemente nella attività odontoiatrica fornendo ausili che facilitano  l’attività diagnostica, si pensi al microscopio operatorio o  al diagnodent, aumentano la sicurezza del paziente, si pensi agli apparecchi Rx di ultima generazione e ai sensori per la radiografia digitale, facilitano il post operatorio e riducono l’invasività di determinate manovre chirurgiche mediante l’utilizzo del laser nelle sue varie forme.